A ricordare Semifonte, il cui nome originario era "Summos fons", restano ancora oggi pochi ruderi inglobati nelle case coloniche sparse sulla collina. Dalle varie testimonianze emerge che la città era dotata di un castello-recinto con mastio centrale circondato da mura presumibilmente quadrilatere e torri angolari. La cinta muraria di circa tre chilometri apriva su quattro porte di cui quella nord terminava al suo vertice alle case "La Porta" (oggi Porta al Bagnano).

Colle di Semifonte

La collina è a forma stellare, con quattro bracci ed al centro sorge la svettante "Cupola di San Donnino o San Michele" eretta alla fine del cinquecento su disegno di Santi di Tito. Vi hanno lavorato l'architetto Raimondo Gramigni e Evelein La Sud, in un progetto che condensa nella cappella cinquecentesca la memoria dell'antica e quasi mitica città di Semifonte. La cupola riproduce, in proporzione ridotta di otto volte, quella di Santa Maria del Fiore (Duomo di Firenze).

In primo piano: il complesso sistema poligonale, pentaturrito, fortificato, della porta al Bagnano in epoca alto-medioevale. Sullo sfondo la città con la Rocca di Capo di Bagnolo e le altre fortificazioni


Il castello che non c'è

Semifonte sarebbe sorto oggi nel comune di Barberino Valdelsa nei pressi di un colle di circa 300 metri sopra all'attuale abitato di Petrognano.
La zona della Valdelsa con lo sviluppo della società feudale, si costellò di fortificazioni in gran parte controllate dai conti Alberti fin dal 1100. Semifonte era uno di questi castelli, uno degli ultimi a sorgere, che conobbe un periodo di grande sviluppo e importanza sul finire del XII secolo.
La collina dove sorgeva Semifonte si popolò in brevissimo tempo, a partire dal 1181, e divenne una spada nel fianco della potente Firenze. Pare che gli abitanti, fin troppo sicuri della loro forza, beffeggiassero i fiorentini intonando il noto ritornello "Firenze fatti in là Semifonte si fa città". La reazione di Firenze fu spietata e nel 1202, dopo un lungo assedio, avvenne la distruzione, oggi diremmo scientifica, di Semifonte: più niente, neanche il ricordo, doveva restare. Un editto impose il divieto assoluto di ricostruire in cima al colle.

E' attualmente in stampa un libro, frutto di diversi anni di ricerca. Da queste ricerche è emerso che Semifonte,
che sorgeva sulla spaziosa collina omonima, resta uno dei rari casi, o forse l'unico, di città interamente pianificata con operazioni geodetiche (di triangolazione). Quindi possiamo dire che, anche per questo, Semifonte costituisce un fenomeno storico-culturale di importanza europea.

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