Un'atmosfera
magica che profuma di un antico e inenarrabile mistero pervade le strade
e le piazze e nasconde, nella sua rigida fierezza, segreti inesplorati
ed incomprensibili. Questo il fascino di Siena, tanto bella da togliere
il fiato, con l'aguzzo profilarsi di torri e pinnacoli, l'intrigante intersecarsi
di vicoli e strade, dominata dalla vigile severità dei quattro
santi protettori della città, in bilico nelle nicchie della loggia
della Mercanzia, con lo sguardo verso un'unica direzione: quella di Firenze,
la nemica per antonomasia. Una città che sembra impenetrabile,
custode gelosa dei suoi mille tesori e misteri, che si schiude timidamente
agli occhi del visitatore che deve scoprirla e capirla con l'animo di
un senese, rispettoso e fiero ad oltranza dei suoi gioielli e tradizioni.
Magica e viva, svela la sua anima più profonda nell'irrequieta
frenesia del Palio, nell'esplodere di questa festa di popolo, miscuglio
di passione, colori e sentimento che per un attimo riesce a fermare il
tempo e il cuore.
Siena la "Grande", protetta a guscio dalle sue antiche porte, si schiude
nella stupefacente bellezza di Piazza del Campo che rappresenta
lo spazio urbanistico più complesso della terra, sottoposto ad
attenta analisi dalle varie facoltà di Architettura. Il risultato
di uno spazio rubato ad una delle tante valli verdi che si insinuano in
città, prescelto per la sua posizione strategica e protetto da
una copertura di mattoni, consacrata a luogo urbano privilegiato. La sua
struttura a conchiglia è divisa in nove spicchi lastricati a lisca
di pesce. Nella piazza si staglia altera e maestosa la Torre del
Mangia che osserva da secoli le vicissitudini della città. Sottile
colonna di mattoni, vanta un'altezza smisurata che riequilibra l'irregolare
profilo urbano, con l'imponente mole del Duomo.
<<
Home Page Porta al Bagnano