Arroccata sulla sommità di un alto colle, in straordinaria posizione panoramica a spartiacque tra le valli del Cecina e dell’Era, Volterra domina in completa solitudine un vasto territorio caratterizzato da un ricchissimo quanto eterogeneo patrimonio di risorse storiche, artistiche e ambientali.
Volterra é oggi una città dal caratteristico aspetto medievale, dove é ancora possibile gustare l’atmosfera di un antico borgo.
Una città d’arte unica ed irripetibile. Una città di pietra, perché di pietra sono le strade, le sue torri, i suoi palazzi e le sue mura austere.
E di pietra è anche il suo artigianato e più precisamente di alabastro, di cui ne esistono due qualità (l'alabastro orientale e quello gessoso). L’alabastro gessoso, quello che viene lavorato a Volterra, è una candida pietra che per la sua particolare morbidezza si presta ad essere più facilmente lavorata del marmo. Quasi fosse una pietra degli dei, gli Etruschi se ne servivano per costruire sarcofaghi e urne cinerarie con ricche decorazioni raffiguranti l’immagine del defunto insieme a scene di vita quotidiana, ad immaginari viaggi nell’oltretomba e ad episodi famosi della mitologia greca. La maggiore raccolta di queste urne è custodita nel Museo Guarnacci a Volterra.
Da vedere sicuramente Piazza dei Priori: quella che più di ogni altra ha conservato intatto il suo carattere medioevale e lo spirito fiero e severo che contraddistinse la civiltà comunale toscana. La cingono alti, scuri palazzi di pietra, alcuni d'imitazione, che sembrano ridurre ancor più il suo spazio angusto e quasi annullano le aperture delle vie che vi si immettono.
Due sono gli edifici che si caratterizzano per le qualità architettoniche: il Palazzo Pretorio (sec. XIII), antica residenza del Capitano del Popolo, con grandi archivolti a terreno ed una poderosa torre a lato, e il Palazzo dei Priori, compiuto nel 1254, il più antico della regione, dall'altissima austera facciata conclusa da una torre pentagonale a due ripiani merlati.

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